Canon S90

28 08 2009

Ho il forte presentimento che finalmente la Canon abbia deciso di mettere sul mercato una compatta digitale dedicato al fotografo, ossia progettata con un occhio di riguardo alla qualità dell’immagine (buona ottica senza zoom demenziali, numero di pixel non eccessivo per contenere il rumore, possibilità di scattare RAW) e alla usabilità e  priva di fronzoli inutili. La Canon S90 sembra promettere molto bene. Qui la Preview, aspettiamo ansiosi una recensione.





Ho un forte senso di nausea

28 08 2009

Finite le vacanze estive. Si rientra in ufficio e nella propria quotidianità.

Tra i tanti gesti che si compiono nel corso della giornata, una rapida lettura  dei titoli di Repubblica per sapere come vanno le cose nel nostro paese.

Oggi l’ho fatto. E ho avuto nuovamente quel senso di nausea, scoramento,  impotenza, rabbia che mi spinge a desidera l’espatrio.

Noname

E’ cosa nota che la strategia mediatica di berlusconi sia fondata su quello che Orwell,  autore di 1984, chiamava il Bispensiero. E’ cosa nota che una ampia percentuali degli  Italiani sia fondamentalmente ignorante, priva di senso civico/sociale, individualista.  E’ cosa nota che la strategia politica di Bossi sia incentrata su sparate mediatiche dirette alla pancia degli Italiani, mirate a soddisfare (nella sola violenza verbale, non nei fatti)  il desiderio di sicurezza, di rinnovamento politico, di rivalsa sullo stato inefficiente di una parte  della popolazione. Sono tutte cose tristemente note.

Ma io non ce la faccio più a sopportare di essere governato da una classe politica  di vecchi bugiardi ipocriti e bavosi. E non servono grossi ragionamenti per capire che questi sono individui putrescenti.

Berlusconi ha più di 70 anni, è in politica attiva da venti,  prima era pappa e ciccia con quelli che erano al potere. E’ parte del Sistema per definizione.  Ora sappiamo con sicurezza che è un puttaniere inveterato, che corre dietro alle ragazzine,  che adora circondarsi di figa (elemento che probabilmente ha influenzato la scelta di alcuni attuali ministri della repubblica). E questo tizio, che lavora da 20 anni per distruggere quel  poco di stato di diritto che esiste in Italia, si permette di andare in tribunale per fare causa  ad un giornale. W il Bispensiero.

Bossi ha quasi 70 anni e un ictus piuttosto grave alle spalle. Sbavava prima, figuriamoci ora.  E’ in politica da una vita, sostiene di combattere Roma Ladrona (non urla più di averlo duro,  per ovvi motivi), ma da 20 anni riceve stipendio, scorta, voli di stato e così via dalla Capitale.  Ieri ha detto che forse è il caso di rivedere i patti lateranensi (cosa che alla mia pancia è piaciuta  moltissimo, ma il cervello non si fa ingannare), oggi dice che la Chiesa ha fatto bene a redarguire Silvio e contemporaneamente ha lasciato intuire che lo scandalo delle mignotte è stato alimentato dalla Mafia.

Ma io non ne faccio una colpa a questi signori. Fanno benissimo a fare ciò che fanno. Non mi sento di escludere che farei la stessa cosa se fossi nelle loro condizioni.

Sta a noi e solo a noi, per il nostro particolare e non per alte questioni morali,  fare in modo che in futuro al potere vi siano persone più responsabili, professionali e integre.





GiPi

4 08 2009

per chi legge Internazionale, la striscia di GiPi è un piacere settimanale

ecco un paio di esempi a me particolarmente graditi tratti dalle pagine dell’autore su Flickr

GiPi_vaticano

GiPi_vaticano2





le braci

27 07 2009

di Sandor Marai

difficile descrivere in modo così poetico, profondo, elegante e glacialmente consapevole le passioni che si agitano dentro ciascuno di noi. le braci è un romanzo a cui consiglio di dedicare una serata di intensa lettura. la cripta dei capuccini di joseph roth e fuga nelle tenebre di schniztler se vi piace il “genere”.





Quante stronzate si leggono sui giornali

26 07 2009

Su Repubblica di oggi appare una notizia dal titolo “Col computer superveloce alla conquista di Wall Street” in cui viene presentata come un specie di novità il fenomeno delle transazioni finanziarie gestite da software automatici che sfruttano la potenza di calcolo dei moderni supercomputer per operare in borsa in modo autonomo. L’articolo è scritto in modo superficiale, l’autore sembra confondere il concetto di software/algoritmo con quello di hardware/computer. Non viene fatto minimamente cenno alla storia della disciplina (modellazione dei mercati finanziari/finanza quantitativa) e viene lasciato intendere che qualcosa di losco potrebbe nascondersi dietro a queste attività, semplicemente perchè hanno generato enormi profitti. Insomma, probabilmente l’autore ha letto qualcosa in giro (e.g. NYT, FT) e ha pensato bene di scrivere un trafiletto un po’ scandalistico da buttare sul sito di Repubblica. Non c’è notizia, non c’è approfondimento, non c’è insomma alcun contenuto serio.

Sul Sole 24 Ore si legge invece che “dal 2016 parte lo Space Shuttle Europeo”. Qui gli errori sono ancora più evidenti. Nel 2016 non partirà alcuno shuttle europeo! L’articolo mischia una serie di informazioni relative a differenti progetti spaziali europei (nel dettaglio ARV e EXPERT), utilizza termini tecnici in modo pseudocasuale e fornisce al lettore un panorama completamente errato sullo stato delle attività spaziali continentali. A fine 2010 verrà lanciato un dimostratore tecnologico europeo (EXPERT) utilizzando un razzo russo (ma non da Kourou, come erroneamente sostenuto nell’articolo). Il presunto Space Shuttle europeo (in realtà una capsula non riutilizzabile, molto più simili a quella del programma Apollo che ad un veicolo alato riutilizzabile come lo Shuttle) vedrà la luce molto più in avanti, se mai la vedrà! Al momento gli europei (con un significativo contributo dell’industria italiano) si sono impegnati nella realizzazione di una serie di dimostratori tecnologici di cui EXPERT è il primo passo (poi verrà IXV, poi chissà).

Dati sbagliati, approssimazioni evidenti, scarsa comprensione dei problemi. L’informazione italiana, già severamente minata dal controllo quasi assoluto del potere esecutivo sui Mainstream Media, non ha proprio bisogno di articoli di qualità così ridicola. Per fortuna con internet è facile accedere ai media stranieri, che non saranno perfetti, ma sicuramente sono più professionali. Sul trading quantitativo, sulle attività spaziali. Identici argomenti, ma contenuto informativo “vagamente” superiore”.





Not Naive – o dei media mainstream // Draft

25 07 2009

la sensazione che l’umanità stia correndo nella direzione sbagliata è forte.
ma dove si annida la radice del problema?
probabilmente nella ipocrisia e mistificazione di media e grandi poteri.
oggi la popolazione media (almeno in gran parte dei paesi civilizzati) ha una cultura sufficiente a comprendere la dimensione dei problemi che affrontiamo.
ma i media e i grandi poteri plasmano la realtà percepita dalle masse in modo tale da mascherare i problemi reali a favore di problematiche più intense (più empatiche) ma di secondo ordine, sia da un punto di vista causa-effetto (non sono cause prime) sia da un punto di vista della loro importanza sul lungo periodo.
l’insostenibilità della società consumista deve essere affrontata alla radice, qualsiasi approccio mediato non può portare ad effetti sensibili e in più sarà sempre destinato ad essere depotenziato/vanificato dai poteri forti per autodifesa.

soltanto una radicale rivoluzione sociale può portare ad una correzione significativa della rotta,
ma essere non può essere imposta o financo proposta dalla politica tradizionale.
la politica tradizionale, infatti, è per definizione mediazione.
ma con i poteri forti non è possibile mediare, il conflitto di interessi è troppo marcato e la loro stessa esistenza nella  forma presente è minacciata.
non ci può essere compromesso, per cui l’azione deve partire dal basso ed essere completamente decentralizzata.

solo una presa di coscienza generalizzata, una rivoluzione del sentire comune (a partire dal sogno, dall’aspirazione individuale) può alterare le cose nella direzione di una sostenibilità di lungo termine.
la struttura economico-militare-politica non può fare a meno di adeguarsi ad una movimento veramente globale e radicato nel quotidiano.

il mezzo che impedisce la presa di coscienza delle masse o, meglio,  che incanala altrove le innate energie riformiste ed evolutive dell’umanità è il media mainstream. la realtà percepita, a prescindere dalle nostre esperienze personali (per forza di cose estremamente limitate), è completamente filtrata dai media. la stragrande maggioranza della popolazione acquisisce le informazioni per giudicare la realtà/costruire il proprio modello del mondo attraverso i grandi media istituzionalizzati.

in teoria dei sistemi si potrebbe dire che controllando l’input è possibile, entro certi ragionevoli limiti, controllare l’output. l’ingegneria sociale è costantemente all’opera. e tutti ne siamo vittime e, in misura diversa, artefici.

paura e aspirazione sono probabilmente i due cardini di questo meccanismo. poichè esse guidano le nostre scelte future, la metodica influenza su ciò che dobbiamo temere (e.g. i terroristi, gli immigrati, la crisi, l’influenza) e cosa dobbiamo desiderare (e.g. i soldi, roba inutile, un corpo perfetto, una carriera brillante in un ufficio di plastica e vetro) è la vera chiave del controllo sociale. non è necessario ipotizzare un complotto globale, semplicemente è una strategia vincente (poichè chi la persegue ha successo e prolifera) e pertanto perdura e si rafforza a tutti i livelli, meccanicamente.