Il nuovo browser di Google

2 09 2008

La strategia di espansione di Google si sta concretizzando in questa seconda

metà del 2008.

Il gigante delle ricerche (e delle inserizioni) internet ha deciso di ampliare la

propria offerta di prodotti, entrando nel mercato dei software di navigazione

internet (principale competitore: Internet Explorer di Microsfot) e in quello

degli smartphone (contro iPhone di Apple e Blackberry di RIM).

Il nuovo browser di Google, chiamato Chrome, ha fondamentalmente uno scopo:

ampliare il ventaglio di servizi che possono essere forniti agli utenti via internet .

La strategia di Google è chiara da tempo, gli utenti non dovranno più acquistare

(o piratare) software della microsoft o di altre aziende, ma potranno collegarsi

ai server di Google e compiere le stesse attività [i.e. scrivere, fare di conto,

creare presentazioni, editare foto] all’interno del proprio navigatore internet

grazie a web application gratuite. Gli utenti avranno la possibilità di salvare i

propri dati sul proprio computer o sui server di Google, potendovi così accedere

da qualsiasi computer connesso ad internet.

L’idea è estremamente intelligente e Microsoft ne è terrorizzata, perchè mina

la storica dipendenza degli utenti da Windows e Office.

Google chiaramente non fa beneficenza. Big G avrà la possibilità di accedere ai

dati degli utenti (tramite appositi algoritmi) per creare profili utente in base ai

quali proporre annunci pubblicitari personalizzati. Questa strategia è utilizzata

attualmente per il servizio GMail.

Google, peraltro, realizza web application di qualità eccellente ed è veramente

difficile rinunciare ad uno dei suoi servizi una volta provato (provate GMail se

non ci credete!).

Non posso comunque nascondere una certa inquietudine, per la privacy, per

la concorrenza, per la libertà di informazione. Google occupa già ora un ruolo

troppo centrale nella fruizione di internet (tutte le ricerche internet passano

per Google!) e sta ampliando la sua influenza, estendendola verso i nostri

computer casalinghi e verso i device mobili (con il progetto Android per un

googlefonino).

Che il big brother di orwelliana memoria abbia finalmente un volto?

ecco alcuni link per approfondire questi argomenti

Ars Technica – Google new browser

FT – Google new browser

Google – Introduction to Android

Ars Technica – Google Android is an open or closed platform?


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