Spazio 2009

22 03 2009

perchè sono sempre stato interessato allo spazio? cosa trovavo di così affascinante nel leggere di pianete, stelle e galassie? troppo intento a fare dello spazio una professione, praticamente smarrito nei dettagli tecnici, mi stavo dimenticando le radici del mio interesse nell’impresa spaziale.

focalizzarsi troppo sul dettaglio/sul momento è un errore comune. bisogna sforzarsi di riguadagnare la prospettiva (soprattutto quella temporale, il rapporto con memoria e sogno) per giudicare correttamente la realtà interiore ed esteriore. ma sto divagando..

per spiegare al caro lettore il fascino dello spazio, ma soprattutto per ricordarlo a me stesso, devo partire da lontano.

i cuccioli di uomo hanno una caratteristica peculiare: si chiedono e chiedono il “perchè” delle cose. non ancora inibiti, provano ad andare indefinitamente a ritroso, cercando un origine, un caposaldo. la maggior parte degli adulti smette di farsi e di fare domande. molti, una volta cresciuti, decidono di chiamare Dio questo caposaldo.

alcuni, fortunatamente, rimangono un po’ bambini e continuano a chiedersi il perchè delle cose. tra questi, la grande famiglia degli scienziati. i fisici, i chimici, gli astronomi, i biologi … dedicano la propria vita (professionale) a formulare nuove domande e a cercare le relative risposte.

questo processo, nonostante qualche sporadico intralcio, continua da secoli. ufficialmente da quando Galileo formalizzò il metodo scientifico (il regolamento del gioco domanda-risposta). oggi siamo arrivati ad un punto in cui le domande sono difficile da formulare e le risposte difficilissime da trovare. LHC, il più recente strumento realizzato al CERN di Ginevra, è forse l’esempio più chiaro di questa particolare situazione. si tratta di una sorta di gigantesco microscopio (tecnicamente, un acceleratore di particelle), che richiede un tunnel sotteraneo lungo 30 km e l’energia di una centrale elettrica per funzionare. per progettarlo e realizzarlo sono serviti decenni, generazioni di fisici/ingegneri/tecnici, e una non trascurabile somma di denaro stimata intorno ai 5 miliardi di euro.

LHC è stato realizzato per studiare la struttura della materia ad un livello di dettaglio superiore a quello permesso dalle precedenti generazioni di strumenti. i dettagli tecnici, in questo contesto, sono inutili. per spiegarmi/vi che cosa rende così affascinante lo spazio, è il principio generale che conta. andare nello spazio serve a rispondere a delle domande a cui altrimenti non è possibile rispondere, e per formularne di nuove ancora. ulteriori passi a ritroso, verso l’origine.

Siamo riusciti a fare foto incredibili dei pianeti lontani del sistema solare, delle galassie, del Sole e della superficie di Marte. Abbiamo scavato sulla Luna e portato a casa la polvere delle comete. Ora stiamo cercando pianeti simili alla nostra Terra in orbita intorno a stelle lontane. Le domande “cosa sono le stelle?” e “di cosa è fatta la Luna?” hanno trovato risposta, anche se non completa. La domanda “esiste altra vita nell’universo?” è quasi a portata di mano…

E’ questo tesoro di informazioni che rende lo Spazio così interessante!


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